Salute e benessere

Carenza di vitamina D: mangiare funghi può aiutare

Getting your Trinity Audio player ready...
  • La vitamina D aiuta il corpo ad assorbire calcio e fosforo, fondamentali per lo sviluppo e il mantenimento delle ossa.
  • Livelli ottimali di vitamina D sono fondamentali per il benessere complessivo dell’organismo. Al contrario, la carenza di vitamina D è associata a diversi disturbi della salute.
  • Nella maggior parte dei casi, il deficit di vitamina D è asintomatico. Tuttavia, una carenza cronica può presentare sintomi come dolore delle ossa e dei muscoli e affaticamento.
  • Una naturale assunzione di vitamina D avviene attraverso l’esposizione alla luce solare e l’alimentazione quotidiana. Tuttavia, si può fare la differenza anche a tavola: ecco come.
  • Sapevi che i funghi sono l’unico prodotto alimentare non animale contenente una quantità notevole di vitamina D? E i benefici non si fermano qui.

Salute e vitamina D vanno a braccetto

Tutti la conoscono, ma in pochi sanno davvero che cos’è. Stiamo parlando della vitamina D, una vitamina liposolubile naturalmente presente in alcuni alimenti. Nella sua forma attivata, agisce anche come un ormone prodotto a livello della cute in grado di regolare vari organi e sistemi del corpo umano.
La vitamina D è nota per essere un’alleata della salute. Questa sostanza, infatti, è essenziale per il nostro corpo poiché lo aiuta ad assorbire e trattenere calcio e fosforo, fondamentali per lo sviluppo e il mantenimento delle ossa. Svolge anche un ruolo di primo piano nel sistema nervoso, in quello muscolo-scheletrico e a livello immunitario, fornendo una migliore resistenza a determinate malattie. Più in generale, la vitamina D ha un ruolo rilevante per il benessere complessivo dell’organismo. Per questo, medici e scienziati mettono in guardia circa la carenza di vitamina D, associata a diversi disturbi per la salute.

Carenza di vitamina D: cosa sapere

La carenza di vitamina D si verifica quando nell’organismo sono presenti insufficienti livelli di questa stessa vitamina. Si tratta di un problema assai diffuso, in qualsiasi fascia d’età, che riguarda circa un milione di persone in tutto il mondo1.
Al di là di particolari condizioni mediche, la quantità di vitamina D prodotta dipende da fattori biologici, ambientali e dallo stile di vita. Ad esempio, restare al chiuso per lunghe ore può essere la causa di vitamina D bassa. Questo poiché il nostro corpo ottiene la maggior parte della vitamina D di cui ha bisogno dai raggi del sole. Anche uno scorretto stile di vita, come seguire un’alimentazione non salutare e consumare alcool, influenza la quantità di vitamina D custodita dal nostro organismo. L’Agenzia italiana del farmaco stabilisce che valori inferiori a 20 ng/mL sono un campanello d’allarme2. Negli adulti, infatti, i valori desiderabili rientrano nell’intervallo tra 20 e 40 ng/mL.

I sintomi da carenza di vitamina D da tenere sotto controllo

La maggior parte delle persone con deficit di vitamina D è asintomatica. Tuttavia, una carenza cronica può causare ipocalcemia, una malattia da carenza di calcio, e iperparatiroidismo, in cui le ghiandole paratiroidi creano uno squilibrio ormonale che aumenta i livelli di calcio nel sangue. Queste condizioni possono portare a sintomi secondari tra cui:

  • dolore alle ossa;
  • dolore e rigidità alle articolazioni;
  • dolore e/o debolezza muscolare;
  • osteoporosi;
  • fatica cronica.

La carenza di vitamina D può manifestarsi anche a livello neurologico, con, per esempio, ansia e disturbi del sonno.

Quali sono le conseguenze per la salute?

La carenza di vitamina D nell’organismo incide in modo negativo sulla calcificazione delle ossa, provocando rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti, patologie che consistono nella rarefazione del tessuto osseo. In questo caso, le ossa diventano quindi più fragili, causando un maggiore rischio di deformazioni scheletriche, problemi articolari, osteoporosi e facilità di fratture. Livelli bassi di vitamina D sono, inoltre, connessi ad alcune condizioni mediche come il diabete, l’ipertensione, alcuni tipi di cancro e anche patologie neurologiche e reumatiche. Varie ricerche hanno infine dimostrato che un deficit di questa vitamina può portare a problemi come affaticamento mentale e depressione.

Come assumere più vitamina D

Dato che la quasi totalità di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo, gli esperti raccomandano un’adeguata esposizione al sole. Per combattere la carenza di vitamina D nel sangue, si può fare la differenza anche a tavola. Sebbene la vitamina D sia scarsamente presente negli alimenti, la possiamo trovare naturalmente in:

  • pesce (in particolare salmone, trota, aringa, pesce spada, anguilla, sgombro, tonno, carpa);
  • olio di fegato di merluzzo;
  • tuorlo d’uovo;
  • funghi, in particolare porcini, spugnole, finferli e chiodini.

In particolare, i funghi sono l’unico prodotto alimentare non animale contenente una notevole quantità di vitamina. Ecco perché sono spesso utilizzati come fonte primaria di vitamina D nella dieta di vegani e vegetariani.

Dosi consigliate per fare il pieno di vitamina D

Il modo migliore per prevenire la carenza di vitamina D è assicurarsi di assumerne abbastanza tramite l’alimentazione e/o attraverso l’esposizione al sole. Ma quali sono le dosi consigliate per una vita sana? In assenza di fattori di rischio, le assunzioni giornaliere raccomandate3 di vitamina D sono le seguenti:

LEGGI ANCHE: Funghi in gravidanza: la scienza dice che…

Funghi, quanti benefici per la salute!

Oltre a essere un ottimo alleato contro la carenza di vitamina D, i funghi apportano molti altri benefici per la salute. Ricchi di sostanze nutritive come proteine e sali minerali, i funghi sono in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e aiutano a regolare la pressione arteriosa. I funghi contengono anche vitamine del gruppo B e antiossidanti, essenziali per la salute del sistema nervoso e per il benessere di pelle, capelli, unghie, ossa e cartilagini. Elevato è pure il quantitativo di fibre insolubili, che svolgono un importante ruolo nel metabolismo e che contrastano l’accumulo di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Infine, proprio in virtù dell’alto contenuto di fibre e del basso contenuto di calorie, i funghi sono uno degli alimenti più consigliati nelle diete dimagranti.

NOTE
1 Vitamin D deficiency: a worldwide problem with health consequences, National Library of Medicine, Aprile 2008
2 Per maggiori informazioni: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
3 Vitamin D Fact Sheet for Consumers, National Institute of Health

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI