Sostenibilità

Il valore (non solo a parole) del packaging sostenibile

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  • Il packaging sostenibile? Un imballaggio di valore che guarda lontano, in linea con i dettami dell’Agenda ONU 2030.
  • Definito anche “packaging ecologico”, punta a minimizzare l’impatto ambientale e a ottimizzare l’efficacia dell’imballaggio.
  • Il packaging sostenibile aiuta le imprese, contribuendo a ridurre i costi grazie a un minor spreco di materie prime.
  • Il “peso” dei consumatori”: nel prossimo decennio saranno loro a contribuire più di tutti allo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa. Come? Con le proprie scelte di acquisto.

3 assi e 5 P

Un imballaggio di valore che guarda lontano. Potremmo definire così il packaging sostenibile, ultima frontiera delle ricerche nel mondo del food per coniugare qualità dei prodotti, efficacia nella distribuzione e rispetto dell’ambiente. Oltre, naturalmente, alla sicurezza per i consumatori. Frutto di una sensibilità per i temi ecologici cresciuta negli anni e di tecnologie che consentono soluzioni impensabili in passato,  il packaging ecosostenibile incrocia due elementi dell’Agenda ONU 2030. Nello specifico, i 3 assi e le 5 P dello sviluppo: i primi, sono ambiente, economia e sociale. Le seconde, invece:

  • Pianeta
  • Persone
  • Prosperità
  • Pace
  • Collaborazione (in inglese: Partnership)

Oltre che obiettivi per un futuro a impatto zero, questi sono anche gli ingredienti di base per avere degli imballaggi sostenibili realizzati nel rispetto delle regole.

Fine e inizio: che cos’è il packaging sostenibile

Il packaging sostenibile non è altro che un imballaggio concepito per ottenere allo stesso tempo il minor impatto ambientale e la migliore efficacia nella protezione e presentazione del cibo.
Al netto di un prodotto finale leggero e poco ingombrante, la filiera della sostenibilità è piuttosto complessa. Nel realizzare un imballaggio, s’incrociano settori che vanno dalla progettazione alla realizzazione, fino alla logistica. Il tutto, senza dimenticare il riciclo finale, perché il packaging ecologico è tale solo se permette di separare agevolmente contenitore e contenuto, procedendo a una corretta raccolta differenziata. Questo, grazie a un processo di realizzazione articolato fin dalle prime battute sulla riciclabilità dell’imballaggio e sui principi dell’economia circolare, declinandosi in soluzioni ad ampio spettro di creatività. Qualche esempio? I sacchetti monomateriale, che evitano l’accoppiamento carta-plastica, o le bottiglie in fibra, completamente riciclabili e compostabili.

Perché funziona (e conviene)

Il valore del packaging sostenibile non si esaurisce qui. La domanda fondamentale riguarda, infatti, l’economia. Ed è in questo versante che i vari imballaggi sostenibili danno realmente il meglio di sé. O, perlomeno, possono fare la differenza. Basti pensare che, in un mondo del food sempre più attento a utilizzare al meglio le risorse, 4/5 degli sprechi riguardano gli imballaggi. Lo certifica l’ultimo rapporto del consorzio Comieco, che riunisce aziende che trattano cellulosa e suoi derivati. Ecco allora che ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più ecocompatibili contribuiscono a ridurre i costi per un’azienda. Ciò deriva da:

  • una salvaguardia delle materie prime;
  • l’ottimizzazione del processo produttivo, con meno sprechi;
  • il ricorso a materiali rinnovabili e a una maggiore riciclabilità.

C’è, poi, la questione consumatori, sempre più attenti alle tematiche della sostenibilità e sempre più consci di poter incidere nel processo d’acquisto. Lo conferma una recente indagine Ipsos. Dalla rilevazione emerge come nel prossimo decennio saranno principalmente i consumatori a contribuire allo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa con le loro preferenze di acquisto, più ancora che le grandi aziende.

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Imprese in azione

Il tempo verbale associato al packaging sostenibile è il presente, non il futuro, né tantomeno il condizionale. Già oggi, infatti, secondo la citata indagine Ipsos, il 68% degli italiani si dice pronto a spendere di più per un prodotto sostenibile. Inoltre, quasi metà della popolazione dello Stivale vuole fare di più per capire se un’azienda è davvero impegnata nella sostenibilità. Una conferma, dunque, del ruolo fondamentale che le persone e i consumatori hanno nell’orientare le scelte delle imprese.
E le imprese, dal canto loro, già da tempo si stanno muovendo. Anche noi di Versilfood. E non per cavalcare l’onda: piuttosto, per dare un contributo. Del resto, era impossibile fare altrimenti: in fondo, la nostra materia prima per eccellenza sono i funghi, che, come noto, crescono sani solo se l’ambiente in cui si trovano è pulito e salubre. Discorso analogo per i tartufi, la cui presenza indica che la natura circostante e gli alberi con cui entrano in simbiosi sono sani. È un impegno a 360°, che va dal contrasto allo spopolamento massivo dei terreni alla scelta di packaging sostenibili, con buste eco-friendly realizzate in carta riciclabile.

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Quali effetti e prospettive?

Numerosi studi concordano nel ritenere che, se l’imballaggio è sostenibile e innovativo, piace. A tutti: produttori, distributori e consumatori. Lo certifica anche l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2022². Per l’84% degli italiani, la sostenibilità passa dalle scelte di acquisto alimentari. E la sostenibilità alimentare dipende proprio anche dal packaging, che contribuisce a definire un prodotto eco-compatibile specie quando è riciclabile (62%) e fatto con materiali sostenibili (59%).
Già, i materiali. Se oggi la carta appare ancora il materiale più indicato per la transizione alla sostenibilità, i progressi in corso in relazione alla plastica lasciano intravedere un futuro in cui diversi materiali s’integreranno. Questo per proporre imballaggi sempre più ecologici: dalle fibre vegetali ai vari polimeri plastici. Il tutto per creare un packaging che sia 100% riciclabile o riutilizzabile. Per dare concretezza all’Agenda ONU puntando sul valore, non solo a parole, della sostenibilità.

NOTE
1 Per approfondire: 27° Rapporto Annuale Comieco sulla raccolta differenziata di carta e cartone in Italia
2 Scopri di più: Osservatorio Packaging Largo Consumo 2022, Nomisma

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