Salute e benessere

Intolleranza ai funghi: facciamo chiarezza

Getting your Trinity Audio player ready...
  • L’intolleranza ai funghi può causare problemi di salute. Per questo, è buona cosa prepararli (e gustarli) con attenzione.
  • A differenza di una reazione allergica, un’intolleranza alimentare non coinvolge il sistema immunitario, bensì quello digestivo.
  • L’intolleranza ai funghi riguarda la difficoltà nella digestione di specifici componenti presenti nell’alimento, e varia da persona a persona.
  • Essendo un problema di sensibilità gastrointestinale individuale, anche i sintomi dell’intolleranza ai funghi sono legati all’apparato digerente.
  • Imparare a riconoscere le varie tipologie di funghi, acquistarli da fonti attendibili e cucinarli in modo corretto sono solo alcune delle strategie per poter consumare il re del bosco in modo sicuro.

Un pizzico di… attenzione

È arrivato l’autunno, la stagione clou per i funghi. Il prodotto, è vero, è sempre più destagionalizzato, con consumi diffusi ormai lungo tutto il calendario. La stagione delle foglie morte rappresenta, però, il suo acme. Il sapore unico e la versatilità in cucina rendono i funghi un ingrediente perfetto per molte ricette autunnali. Tuttavia, come per la maggior parte degli alimenti, la preparazione e il consumo dei funghi richiede alcune attenzioni per evitare sgradevoli inconvenienti. Soprattutto per chi soffre di intolleranze. Andiamo, allora, a esplorare come riconoscere e gestire l’intolleranza ai funghi, per poter godere delle tante virtù del “re” dell’autunno.

Intossicazione, intolleranza e allergia ai funghi: le differenze

Per comprendere meglio l’argomento, è essenziale distinguere tra l’intolleranza ai funghi e un’allergia vera e propria. La principale differenza sta nella reazione del corpo. Nello specifico:

  • l’allergia ai funghi1 è una reazione del sistema immunitario a specifiche proteine. In questo caso, il sistema immunitario identifica erroneamente queste proteine come pericolose e reagisce in modo eccessivo, scatenando una risposta allergica.
  • Dal canto suo, l’intolleranza ai funghi non coinvolge il sistema immunitario, ma, piuttosto, riguarda la capacità del corpo di digerire alcune componenti dei funghi. Ciò può essere dovuto a una mancanza o carenza degli enzimi necessari per la digestione di specifici composti presenti nell’alimento.

L’intossicazione da funghi, infine, si verifica quando una persona consuma funghi velenosi o tossici contenenti sostanze chimiche dannose che possono addirittura causare avvelenamenti letali2.

Fattori scatenanti

L’intolleranza ai funghi è generalmente considerata meno diffusa rispetto ad altre forme di intolleranze alimentari come, ad esempio, quella al lattosio o al glutine. Tuttavia, come per le altre intolleranze, anche quella ai funghi è causata dalla difficoltà del corpo di digerire o tollerare alcune componenti presenti nell’alimento.
Tale sensibilità può variare notevolmente da persona a persona. Al punto che alcuni individui possono tollerare moderate quantità di funghi senza problemi, mentre altri possono reagire negativamente anche a dosi minime. È importante notare che questo problema non colpisce necessariamente tutte le varietà di funghi allo stesso modo. Si può essere, insomma, intolleranti a determinate specie e non ad altre. Pertanto, è consigliabile iniziare con il consumo di piccole quantità.

LEGGI ANCHE: Come cucinare i funghi: ricette e creatività ai fornelli

Intolleranza ai funghi: i sintomi

Proprio perché l’intolleranza ai funghi è causata dalla sensibilità gastrointestinale individuale, anche la relativa sintomatologia varia molto da individuo a individuo. Questa condizione può manifestarsi con una serie di sintomi, tra cui:

  • gonfiore e crampi addominali;
  • nausea persistente e vomito;
  • diarrea.

I sintomi dell’intolleranza ai funghi sono solitamente limitati al sistema digestivo e non coinvolgono il sistema immunitario, come avviene per le allergie alimentari. Ciò significa che, nel caso di intolleranze, non si verificheranno eruzioni cutanee, prurito o difficoltà respiratorie, tipiche invece delle reazioni allergiche.

LEGGI ANCHE: Funghi crudi in sicurezza: quali mangiare e come prepararli

Come ridurre i rischi dell’intolleranza ai funghi

La prevenzione è il modo migliore per gestire l’intolleranza ai funghi e ridurre al minimo i rischi associati a questa condizione. Ecco alcune strategie che possono aiutare a garantire un consumo di funghi più sicuro.

  • Avere una buona conoscenza del prodotto e imparare a identificare correttamente i funghi può aiutare a evitare specie velenose o meno conosciute.
  • Acquistare da fonti affidabili riduce la probabilità di consumare prodotti di scarsa qualità.
  • Leggere attentamente le etichette dei prodotti a base di funghi aiuta a evitare sorprese indesiderate.
  • Cottura adeguata. Cucinare i funghi nel modo corretto (e completo) riduce il rischio di intolleranze e reazioni allergiche³.

È, inoltre, consigliato consultare un medico in caso di sospetta intolleranza ai funghi o di reazioni allergiche. Seguendo queste precauzioni, è possibile gustare in modo sicuro il re del bosco, godendo di tutto il suo sapore senza preoccupazioni e rischi per la salute.

LEGGI ANCHE: La cottura dei funghi: è tempo di saperne di più

Chi è allergico ai funghi può mangiare il tartufo?

Uno sguardo, infine, al tartufo che, come noto, è un particolare e pregiato tipo di fungo. La buona notizia, per coloro che sono allergici ai funghi, è che il tartufo è generalmente considerato sicuro per il consumo. La ragione principale di questa sicurezza è che il tartufo cresce sotto terra, mentre i funghi maturano sopra il terreno, dove è più frequente la contaminazione da parte di altre fonti di allergeni1. Le reazioni allergiche ai funghi sono, infatti, spesso causate da proteine allergeniche specifiche, originate nell’ambiente in cui questi crescono. Tali allergeni non si trovano nelle stesse quantità o in modo così concentrato nel tartufo, proprio perché questo cresce sotto terra.

Tuttavia, poiché ogni individuo può reagire in modo diverso a qualsiasi alimento, è sempre consigliabile consultare un allergologo prima di includere il tartufo nella dieta. Specialmente se sono state diagnosticate un’allergia ai funghi o ad altri alimenti. Anche se il rischio è basso, è sempre meglio prendere precauzioni per garantire la propria sicurezza alimentare.

 

NOTE
1 Mushrooms allergy, PubMed, National Library of Medicine, 1988

2 Per approfondire: I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni

3 Per approfondire: Funghi, consumiamoli in sicurezza

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI